Gli Stati Uniti sono il paese delle lobbies.

Non potevano astenersi dal difendere gli interessi dell'industria dei lettini solari e delle palestre che offrono un'abbronzatura artificiale in qualsiasi stagione dell'anno.Joseph Levy, direttore della rivista specializzata Tanning Trends Magazine, si batte contro quelle posizioni che definisce ridicole e retoriche e secondo le quali si dovrebbe il più possibile evitare un'esposizione prolungata ai raggi del sole.L'elemento comune in centinaia di studi sui raggi UV porta ad una sola conclusione: le bruciature solari fanno male. E' la sovraesposizione che danneggia la pelle. Al contrario un'abbronzatura moderata non è mai stata scientificamente riconosciuta quale causa di danni cutanei permanenti.Inoltre, ci sono parecchie evidenze che abbronzarsi lentamente e in maniera intelligente può migliorare la qualità della vita. Uno studio condotto in un ampio numero di palestre mostra che le scottature da lettino solare sono il 57% in meno di quelle che si verificano in condizioni naturali. E tutti riconoscono come l'incidenza dei tumori alla pelle sia minore tra coloro che "sanno" abbronzarsi.Non stiamo suggerendo che le persone con la pelle molto chiara, ad esempio, debbano abbronzarsi in modo artificiale: vogliamo solo affermare che il vero problema sono le bruciature. Oltre tutto la ricerca dermatologica ha mostrato che ci sono diversi effetti positivi associati ad una esposizione moderata ai raggi solari: un rischio più basso di tumori al colon e alla mammella, un più basso livello di colesterolo, una più efficiente produzione di vitamina D ed altri benefici effetti a livello psicologico. Un contributo a questa nuova, sebbene interessata, posizione di pensiero viene dal Dr. Martin A. Weinstock, dermatologo della Veterans Affairs Medical Center and Brown University di Providence, Rodhe Island, secondo il quale gli individui che sono esposti quotidianamente al sole avrebbero un'incidenza di melanoma significativamente più bassa di coloro che lavorano in ufficio per tutta la settimana e si espongono violentemente al sole per il solo fine settimana.Numerosi studi avrebbero dimostrato, infatti, che un fattore di rischio importante per il melanoma nelle persone estremamente sensibili ai raggi UV, è proprio l'esposizione intermittente ai raggi solari, a differenza di quello che succede per coloro che resistono bene e per i quali, una facile abbronzatura avrebbe, paradossalmente, un effetto protettivo.